CLASSICAL PORTRAITS


ITA - Questa selezione di ritratti è frutto di un periodo di ricerca basato sulla composizione e la luce del periodo barocco, in particolar modo il riferimento principale è la scuola olandese e i suoi principali esponenti come: Rembrandt, Vermeer, Van Eyck. In queste immagini c’è una visione soggettiva in cui è riversata l’esperienza personale e il forte desiderio di creare l'idea di una bellezza semplice e diretta, dove i soggetti rivestono ruoli ed interpretano personaggi che ho idealizzato nella mia mente. I soggetti scelti sono persone che ho incontrato nel quotidiano e  partendo dalle loro caratteristiche fisiche, dai loro sguardi e movenze ho lavorato sugli immaginari a cui gli stessi mi rimandavano. Ogni ritratto diventa un lavoro di indagine personale che scava nell’identità del soggetto e lo trasforma all’interno di una cornice che chiama in causa la pittura e la tradizione del ritratto. Si tratta di un costante lavoro di ‘riscrittura’ e di ricerca che si concretizza a partire anche dalla relazione occasionale che si instaura con il soggetto della fotografia.

Parto dalla consapevolezza che per ritrarre bisogna immaginare e allo stesso tempo rintracciare forme di relazioni tra gli elementi del corpo dei soggetti e quell’insieme di forme, immagini, movenze che hanno permeato la cultura visiva e pittorica occidentale. I soggetti viaggiano allora nel tempo e diventano testimoni di un processo creativo in cui è possibile rintracciare una grammatica visuale fatta di riferimenti costanti alla tradizione e uno sguardo chiaro al contemporaneo. I ritratti inoltre mettono in scena una vera e propria dinamica degli sguardi che chiamano in causa anche lo spettatore, si costruisce così una relazione tra il soggetto ritratto e il soggetto che guarda, lo spettatore da un lato entra nel mondo dei riferimenti che stanno alla base dell’immagine dall’altro si confronta con l’immagine e con le dinamiche che si attivano nella fruizione.


ENG - This selection of portraits is the result of a period of research based on the composition and light of the Baroque period, especially the main reference is the Dutch school and its main exponents such as: Rembrandt, Vermeer, Van Eyck. In these images there is a subjective vision in which personal experience is poured and the strong desire to create the idea of ​​a simple and direct beauty, where the subjects play roles and interpret characters that I have idealized in my mind. The subjects chosen are people that I met in everyday life and starting from their physical characteristics, from their looks and movements i worked on the imagery to which they referred me. Each portrait becomes a work of personal investigation that delves into the identity of the subject and transforms it into a frame that involves painting and the tradition of portraiture. It is a constant work of "rewriting" and research that is realized starting from the occasional relationship that is established with the subject of photography.

I start from the awareness that to portray one must imagine and at the same time trace forms of relationships between the elements of the subjects' bodies and that set of forms, images, movements that have permeated visual and pictorial western culture. The subjects then travel over time and become witnesses of a creative process in which it is possible to trace a visual grammar made up of constant references to tradition and a clear look at the contemporary. The portraits also stage a real dynamic of the looks that also call into question the spectator, thus building a relationship between the subject portrayed and the subject that looks, the viewer on the one hand enters the world of the references that are at the base on the other hand the image is compared with the image and with the dynamics that are activated in the fruition.

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